IoTuNoiVoi

ASSOCIAZIONE

LOTTIAMO DAL 1995

La nostra associazione, IDI, è nata nel 1995 da un gruppo di donne dalle multiprofessionalità che ha scelto di offrire le proprie conoscenze e la propria esperienza ad altre donne in difficoltà, di camminare al loro fianco per costruire un domani diverso per loro e i loro bambini.
All’inizio pensavamo di offrire i nostri servizi in molteplici campi, poi la violenza di genere ci ha portate a scegliere quello più pressante: il maltrattamento e la violenza domestica. Noi per prime abbiamo deciso di “uscire allo scoperto” e di metterci in gioco per offrire un’opportunità di cambiamento personale, culturale e generazionale alle donne ed ai loro figli vittime di violenza. E se vogliamo anche a noi stesse perché abbiamo scelto di aprire gli occhi e fare qualcosa per e con le donne.

In questi anni abbiamo fatto molto, ci siamo formate e informate, trasmettendo i nostri saperi a tutti quelli che ce lo chiedevano. Abbiamo dato avvio e consolidato nel tempo, anche con la proposta ai politici e poi il sostegno per l’approvazione della legge regionale 17/00 sul riconoscimento regionale dei centri antiviolenza, al progetto del centro antiviolenza. Abbiamo realizzato ricerche a livello regionale, finanziate dalla Regione e dal Comune di Ampezzo, sulla percezione della violenza domestica e stereotipi nei ragazzi/e delle scuole superiori e sul bullismo. Abbiamo partecipato, vincendoli insieme alle altre associazioni della Regione che gestiscono centri antiviolenza, a bandi ministeriali per la formazione di operatori di servizi, forze dell’ordine, operatori sanitari e della magistratura. Negli anni abbiamo realizzato progetti per minori vittime di violenza, incontri e dibattiti nelle scuole, convegni, seminari, formazione a personale scolastico e partecipato a progetti di autodifesa per la popolazione femminile del territorio regionale e molto altro che neppure riusciamo a ricordare.

OGGI CONTINUA LA LOTTA ED IL SOSTEGNO

Abbiamo sempre partecipato, in questi 27 anni, agli incontri della rete regionale e nazionale dei centri antiviolenza fino alla costituzione, come socie fondatrici nel 2008, dell’Associazione Nazionale D.i.RE (donne in rete contro la violenza).
Con oltre 27 anni di storia densa di vita, di ostacoli, lacrime e sorrisi nostri e delle donne che si sono rivolte a noi.
27 anni di storia e di progetti che è difficile per noi, donne “abituate al fare” e spesso in prima linea, condensare in poche pagine.

Eleonora Baldacci

VIA MARTIGNACCO, 23 - 33100 UDINE

TEL. 0432 421011
FAX 0432 425141
antigone@iotunoivoi.it

IL NOSTRO STATUTO

L’Associazione “IDI Iotunoivoi Donne Insieme”, di seguito detta IDI, è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) operante nei settori dell’Assistenza Sociale, della beneficenza, della formazione e della tutela dei diritti civili. la sua sede e’ sita in Udine, via Della Roggia 91. Gli scopi dell’idi e l’organizzazione della sua struttura si ispirano ai valori democratici costituzionalmente garantiti.

L’IDI è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti della L. n. 266/1991, della L.R. n. 12/1995, del D. legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico. Lo statuto vincola le associate alla sua osservanza e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’organizzazione stessa. L’IDI intende svolgere la propria attività con espressa esclusione di ogni fine di lucro e di remunerazione, sia da parte di essa medesima sia delle socie.

L’IDI, senza alcun indirizzo partitico, persegue i fini del superamento della violenza fisica e psichica e dello stupro, reati specifici contro la persona poiché ledono l’inviolabilità del corpo femminile, favorendo la comunicazione e la solidarietà tra donne attraverso l’Associazione di donne contro la violenza alle donne. Prevenire e superare la violenza contro le donne è condizione indispensabile per conseguire la libertà femminile e rappresenta un grande traguardo di civiltà. L’IDI promuove ogni opportuna iniziativa ed azione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e i pubblici poteri perché siano concretamente indotti a sostenere le iniziative, gli strumenti e le strutture che l’IDI ritiene di istituire e gestire a favore delle donne vittime di violenza. L’IDI istituisce luoghi fisici di solidarietà e sostegno a favore delle donne vittime di stupro e di violenza fisica e psicologica. Promuove ricerche conoscitive, raccolte di dati, anche statistiche, al fine di divulgazione per rendere possibile alle donne e all’opinione pubblica tutta, la piena conoscenza del fenomeno della violenza nonché di preparazione per il personale che viene a contatto con le vittime di violenza fisica, psicologica e di stupro. Promuove incontri e seminari nelle scuole elementari, medie e superiori per avviare un processo di prevenzione e per costruire una cultura della non violenza tra i più giovani. L’IDI si assume l’impegno di lavorare anche per i minori vittime di violenza, sia intra che extra famigliare, nella logica di offrire tutela costante e duratura all’infanzia e dell’adolescenza a rischio. Tale impegno potrà essere perseguito e realizzato nelle forme e modalità più ampie. In favore dei minori in pericolo, l’IDI si pone l’impegno di realizzare un progetto di presa in carico psicologica e sociale delle situazioni di maltrattamento, abuso sessuale e grave trascuratezza, proteggendo, assistendo materialmente, ed eventualmente accogliendo i minori. L’IDI si propone inoltre di sostenere le donne ed i minori vittime di violenza nei processi anche con la costituzione di parte civile e l’intervento processuale. L’IDI potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate nonché utile alla realizzazione degli scopi statutari.
Per continuare la lettura dello Statuto scarica la versione PDF.

BILANCI

La nostra storia economica parte da una raccolta tra amiche del 1995 pari ad 80mila lire con la quale abbiamo aperto un conto corrente bancario perché ritenevamo corretto che ci fosse una tracciabilità dei fondi. Oggi, per offrire garanzia a chiunque ci voglia sostenere, pubblichiamo i bilanci degli ultimi cinque anni.